roma san pietro 620x420 Le grandi bellezze di Roma da non perdere oltre al "tour classico"

Le grandi bellezze di Roma da non perdere oltre al “tour classico”


Dopo aver camminato da Piazza di Spagna fino al Colosseo è giunto il momento di scoprire le grandi bellezze di  Roma oltre ai suoi monumenti più famosi e conosciuti.

LE GRANDI BELLEZZE DI ROMA OLTRE AL CLASSICO TOUR DI UN GIORNO

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Nei nostri occhi è ancora rimasta impressa l’ultima immagine della giornata precedente: il Colosseo!

 

E’ da qui che riprenderà il nostro percorso, stavolta proseguendo verso sinistra, in direzione del Circo Massimo!

IL CIRCO MASSIMO

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Abbiamo di nuovo bisogno dell’aiuto della fantasia per vedere nei 600 metri di prato verde semicircolare il più grande anfiteatro mai costruito dall’uomo!!

Oggi non è rimasto quasi nulla di quello che uno tempo era una gigantesca arena per le corse con i carri che conteneva circa 250000 spettatori… il Colosseo in confronto è una pulce!!

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LA BOCCA DELLA VERITA’

Percorso tutta la lunghezza del Circo Massimo e girando verso destra vi troverete a tu per tu con una lunga fila di persone sotto il portico della bella chiesetta di Santa maria in Cosmedin!

Che cosa c’è di tanto eclatante da farci attendere così tanto? Per assurdo, un tombino :D, il tombino più famoso del mondo: la Bocca della Verità!

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Nell’antica Roma i tombini avevano spesso le sembianze di una divinità del mare che inghiottiva la pioggia, ma perchè solo questo è sopravvissuto alle varie epoche aumentando la sua celebrità?

Per una volta dobbiamo ringraziare quei fifoni dei medievali (ormai avrete capito quanto li adoro 😉 ), infatti, sono loro ad aver attribuito dei poteri magici a questo mascherone, nel quale si sarebbe nascosto il diavolo che tratteneva la mano dei bugiardi!!

Ma noi non siamo ne bugiardi ne tanto meno medievali 😀 quindi senza timore … (mmmm.. un pochino di strizza ce l’avevamo) …   infiliamo la mano e….. la retraiamo indenne…. fiuuuu… anche questa è andata!!

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Visitiamo anche la piccola chiesa e riprendiamo la nostra passeggiata… per chi fosse stanco (resistete ancora un po’) consiglio di imboccare la carinissima via San Teodoro fino al Foro Romano e da li avviarsi verso il Pantheon, mentre per gli instancabili che, come me, amano i lancinanti dolori alle gambe del “giorno dopo”, chiedo di seguirmi fino al fiume Tevere…

L’ISOLA TIBERINA

Solo la vista di questo fiume con i suoi incredibili ponti ripaga della fatica… se alzate lo sguardo noterete un’isolotto in mezzo al Tevere, si tratta dell’isola Tiberina!

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Foto dall’alto (non mia ;)) per farvi capire la forma di quest’isola!!

La leggenda narra che il popolo scontento della tirannia di Tarquinio il Superbo  gettò l’intero deposito di grano del re nel fiume formando quest’isola!!

Basterà osservarla solo per un attimo per accorgersi che ha la forma di una nave, infatti, sempre secondo la leggenda, Roma è stata colpita da una grave pestilenza tanto che i sacerdoti inviarono una delegazione nel luogo di culto del Dio Esculapio, il dio della medicina. Essi tornarono con un serpente, simbolo del dio, che improvvisamente durante la navigazione balzò via nascondendosi proprio nell’isola Tiberina.

Vedendolo come un segno del dio Esculapio vi eressero un tempio in suo onore e diedero all’isola la forma di una nave!

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Com’era l’Isola Tiberina

TRASTEVERE

Superiamo l’isola e “attracchiamo” sull’altra sponda, nel coloratissimo quartiere di Trastevere dove vale assolutamente la pena fare due passi!

La vera essenza dei romani è racchiusa in questi vicoli, nelle case colorate, nei panni stesi, nei tavolini dei ristoranti in mezzo alla piazza, nelle strade lastricate, nei muri ricoperti di verde, nei profumi provenienti dalle trattorie, nel gesticolare dei suoi abitanti… trastevere ama i romani e i romani amano trastevere… ed è proprio questo amore reciproco che rende questo luogo così speciale!  ♥

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CAMPO DEI FIORI

Salutiamo Trastevere, costeggiamo il fiume Tevere per alcuni metri e ripassiamo sull’altra sponda passando per il Ponte Sisto così da raggiungere in pochi minuti Campo dei Fiori.

Questa bella piazza oggi ospita un  allegro mercato ma in passato in suo ruolo era veramente macabro, infatti, questa era la piazza delle esecuzioni pubbliche (tra cui quella di Giordano Bruno), come ci rammenta la statua incappucciata al centro della piazza!!

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IL PANTHEON

Da qui ad un altro dei monumenti più spettacolari di Roma è un attimo… ancora pochi metri e avrete di fronte ai vostri occhi il mastodontico Pantheon!!

E’ il monumento meglio conservato di Roma e il più imitato in tutto il mondo!!

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La sua facciata è  ispirata ai templi greci di cui ne conserva tutte le caratteristiche mentre la struttura rotondeggiante sormontata da un immane cupolone è tipico dei romani.

Ogni volta la parola Pantheon mi fa pensare a qualcosa di mistico ma le sue origini sono greche e significa “tutti gli dei”, quindi il Pantheon era il luogo in cui si pregavano tutti gli dei!!

Fu fatto costruire inizialmente dal generale Agrippa (come riporta l’incisione sulla facciata) ma il suo aspetto attuale lo deve all’imperatore Adriano  che lo fece ricostruire dopo vari crolli ed incendi.

A differenza delle chiese gotiche o medievali che erano buie e cupe per incutere timore ai poveri fedeli, entrando nel Pantheon (nelle giornate di sole ) verrete colpiti dalla luce!

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Lo scopo era sempre quello di intimorire i fedeli, infatti, il fascio di luce che penetrava dall’oculus posto al centro della cupola era sinonimo della potenza degli dei!!

PIAZZA NAVONA

Avanzando di qualche metro avanziamo soprattutto nel tempo… anche se in realtà la piazza che stiamo per ammirare è costruita sulle rovine dell’antico Stadio di Domiziano!!

Siamo nella meravigliosa Piazza Navona, uno dei capolavori dell’arte barocca famosissima per la Fontana dei quattro fiumi di Gian Lorenzo Bernini!roma wanderlust 171 Le grandi bellezze di Roma da non perdere oltre al "tour classico"

Ai lati ci sono altre due splendide fontane ma ovviamente all’occhio risalta subito quella del Bernini!

Le quattro sculture raffiguranti degli uomini rappresentano i 4 grandi fiumi più importanti dell’epoca: il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio de Plata! Riconoscerete immediatamente il Rio de Plata perchè si protegge con le mani dall’eventuale crollo della chiesa di Sant’Agnese in Agone poichè quest’ultima è stata costruita dal Borrimini, il rivale del Bernini!! 😉

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CITTA’ DEL VATICANO

Il nostro viaggio a Roma è stato magnifico ma ora dobbiamo cambiare Stato 😉

Proseguendo sempre dritto incontrerete di nuovo il fiume Tevere e affacciandovi noterete una dei ponti più belli costruiti su questo fiume.

Un bellissimo ponte circondato da angeli.

CASTEL SANT’ANGELO

Percorretelo tutto col naso all’insù per gustarvi tutta l’atmosfera che contorna Castel San’Angelo!!

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Innanzitutto non siamo più a Roma ma nella città del Vaticano  e ci troviamo davanti ad un monumento incredibile eretto dall’imperatore Adriano come mausoleo per lui e i suoi figli.

Il monumento nel tempo è cambiato davvero molto come sono cambiati i suoi scopi nel corso degli anni (è stato una fortezza, una prigione e la residenza dei pontefici) ed è stata aggiunta la statua dell’arcangelo Michele (dopo una visione avuta da papa Gregorio Magno) da cui prende il nome .roma wanderlust 181 Le grandi bellezze di Roma da non perdere oltre al "tour classico"

LA BASILICA DI SAN PIETRO

Da Castel Sant’Angelo già si intravede il cupolone più famoso del Vaticano e percorsa via della conciliazione verrete “abbracciati” dall’accogliente Piazza San Pietro.

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E’ proprio la sensazione di un abbraccio quella che il Bernini ha voluto esprimere con i suoi colonnati congiunti alla basilica di San Pietro…. due grandi braccia che accolgono i fedeli!!

Oltre ad essere la basilica papale e il luogo dove si trovano le reliquie dell’apostolo Pietro, questa basilica vanta il contributo dei più grandi artisti del ‘500 tra cui Michelangelo, il Bernini, Carlo Maderno e Raffaello….

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Uno dei simboli della basilica è il suo cupolone iniziato da Michelangelo (e ripreso 20 anni dopo la sua morte)  da cui si gode un panorama mozzafiato sulla basilica e sulla città!

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All’interno la basilica è così smisurata da far girare la testa, risalterà subito ai vostri occhi il bellissimo  baldacchino che sovrasta l’altare papale, al di sotto di esso scorgerete la tomba di Pietro ben visibile dalle grotte sotterranee in cui riposano i più grandi papi della storia (tra cui l’amato Giovanni Paolo II) .

Ma la scultura più amata della basilica è la Pietà di Michelangelo (situata a destra dell’ingresso) un capolavoro di marmo che suscita forti emozioni in chiunque la contempli!

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Al di fuori della basilica, oltre a fotografare le immobili guardie svizzere , dobbiamo ancora visitare due grandi luoghi nello stato del Vaticano: i Musei e i Giardini Vaticani!

MUSEI DEL VATICANO

Visto che le nostre gambe non sono ancora abbastanza stanche :), affrontiamo gli  ultimi metri che ci separano dai musei vaticani! Ci saranno almeno due ore di fila ad attendervi (se non volete aspettare esiste un biglietto salta code al prezzo di 32€) e considerate altre ore per visitarli.

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Conserva la più grande collezione di opere d’arte accumulate negli anni dai papi ma soprattutto l’incredibile Cappella Sistina.

E’ il luogo dove ancora oggi si svolge il Conclave ma se tutto il mondo viene ad ammirarla il motivo è di certo un altro: tutte le sue pareti compresa la volta sono state completamente affrescate con episodi tratti dalla Bibbia, tra i quali il più famoso è la Creazione di Adamo di Michelangelo!!

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Michelangelo dipinse la volta e la parete di fondo, dando luogo anche alla leggenda secondo la quale avrebbe affrescato il soffitto disteso sulla schiena ( anche se sappiamo che non è vero! 😉 )… inoltre affinché nessuno pretendesse la paternità degli affreschi, Michelangelo assumeva dei garzoni a tempo moltoooo determinato!;)

Oltre a queste bellezze è possibile visitare (se avete tempo e non siete sfiniti)  i giardini vaticani, sia a piedi che con un open bus!!

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Il cerchio si chiude, il nostro giro è completo, il nostro percorso si sta per ricongiungere con il nostro punto di partenza Piazza di Spagna.

Se non ne avete ancora abbastanza potete visitare nelle vicinanze l’Ara Pacis, un magnifico altare dedicato ad Augusto e Piazza del Popolo.

Sono state due giornate veramente ricche di emozioni e vi auguro di avere molto più tempo da spendere a Roma perchè questo non è altro che un assaggio di quello che può regalarvi, infatti, vi ho condotto solo nel suo centro storico!! 😉

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La Città Eterna ci ha aperto le sue porte,

ci ha raccontato i suoi segreti e la sua storia,

lasciandoci attoniti,

un copione che ripete ogni giorno con le migliaia di sconosciuti e affezionati che vengono a farle visita,

senza mai stancarsi,

e lo farà nei secoli dei secoli a venire …

per L’ETERNITÀ’….

Silvia♥

FINE

Il meglio di Roma in un giorno da Piazza di Spagna al Colosseo

 

 

 

 

 

 

 

Ciao, aiutami a condividere :)

9 comments

  1. alessialia 30 settembre, 2016 at 13:20 Rispondi

    ciao! uau che belle foto avete fatto e che bel viaggio nel centro della città…
    devo dire che abitandoci noi romani siamo troppo abituati alle sue bellezze… come qualunque abitante di qualsiasi citta d’altronde…
    sarebbe bello vivere roma come turista ogni tanto… mi ripropongo sempre di farlo. lo faro prima o poi!

  2. Donato Capozzi 30 settembre, 2016 at 17:30 Rispondi

    Un giro bellissimo, ogni volta che vado a Roma metto a dura prova i miei piedi perché non resisto a fare scarpinate chilometriche… Proseguendo lungo via di San Teodoro in direzione del Campidoglio c’è la salita di via Monte Tarpeo che è molto suggestiva!

  3. L'Irriverente 1 ottobre, 2016 at 18:09 Rispondi

    Bello! Vorrei far notare, però, che le chiese romaniche e gotiche del Medioevo non erano buie per intimorire, ma per ragioni architettoniche: quelle romaniche si basavano sui muri portanti, alla maniera degli edifici antichi, perciò si preferiva ritagliarvi il minor numero possibile di finestre, per paura che la struttura non reggesse; quelle gotiche hanno molte più finestre e ben più grandi perché si basano sui pilastri, così che i muri non devono più sostenere troppo peso (è il principio di base dei grattacieli moderni!). Se le cattedrali medievali sono buie, è per via delle loro dimensioni: penso per esempio al Duomo di Milano, eternamente in penombra… e noi abbiamo la luce elettrica!

    • Silvia Wanderlust 1 ottobre, 2016 at 18:24 Rispondi

      Non so che dirti, ora mi informerò meglio, ho trascritto quello che mi hanno insegnato i miei professori di arte e di storia…e onestamente l’ho letto anche in vari libri… sicuramente è anche un problema strutturale ma se ci pensi bene i colori delle vetrate sono tutti molto cupi, quindi credo che la Chiesa abbia voluto creare appositamente un atmosfera buia!! Comunque andrò a ricercare quei testi altrimenti farò una lavata di capo ai miei insegnanti!! Ahahah!! 😊😊 Grazieeee!!

      • L'Irriverente 1 ottobre, 2016 at 18:38 Rispondi

        Figurati, ti dico solo quello che è stato insegnato a me… i colori delle vetrate, in realtà, risentono anche del colore scuro dei fili di piombo che tengono insieme i pezzi di diverso colore; inoltre, come per tutti i vetri, prima o poi si sporcano… e non basta un lavavetri, in quel caso!

        • Silvia Wanderlust 1 ottobre, 2016 at 18:44 Rispondi

          Ahahah…certamente!! 😁😁 La tua spiegazione non fa una piega!! Ti ringrazio molto!! Purtroppo odio il Medioevo e cerco sempre di infangarlo!! Hihihi!! 😉 A parte gli scherzi veramente mi hanno trasmesso questa nozione sul motivo per cui le chiese romaniche sono buie (e tra l’altro l’ho riletto in un libro poco tempo fa!! Devo ritrovarlo assolutamente!! 😬) !!

          • L'Irriverente 1 ottobre, 2016 at 18:52

            Di sicuro le sculture romaniche servivano a incutere timore, su questo ti do ragione. Il problema è capire se avessero pensato anche agli effetti dell’architettura che le ospitava. In ogni caso, il Medioevo è vittima di secoli di pregiudizio: ricordo che ancora nessuno di noi Moderni ha eguagliato Dante, e sì che dovremmo essere quelli progrediti… se guardo la Storia dispiegarsi nella sua lenta litania di guerre e disastri, ogni secolo è tragicamente uguale agli altri, pur nella differenza: perché prendersela con quei poveretti, che già avevano la peste e la lebbra?

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