college graduate001 2 620x420 Iscrivermi all'Università "da grande" : perchè è stata la scelta migliore della mia vita!

Iscrivermi all’Università “da grande” : perchè è stata la scelta migliore della mia vita!

In un periodo di grande crisi come questo iscriversi all’Università può sembrare una vera pazzia.

Quanti neo laureati ci sono in Italia costretti a trasferirsi all’estero o a scegliere lavori per niente in sintonia con le competenze acquisiste con lo studio?

Se non c’è speranza per i giovanissimi figuriamoci per chi è più avanti con le età!

Eppure io l’ho fatto. Dopo 10 anni di lavoro nel supermercato di mio padre ho deciso di iscrivermi all’Università e l’ho fatto alla soglia dei 30 anni!

Follia? Per alcuni forse lo è. Non vi biasimo anche le persone più care intorno a me inizialmente non erano convinte della mia scelta.

Sicuramente avranno pensato che fosse solo una fantasia e che nel giro pochi mesi mi sarebbe passata. E invece dal giorno della mia decisione sono passati 4 mesi e oggi inizierà la mia seconda settimana di Università.

Ovviamente è ancora presto per tirare le somme ma sono così felice che per la prima volta nella mia vita non penso al futuro! Voglio godermi questa avventura giorno per giorno!

PERCHÉ HO SCELTO DI ISCRIVERMI ALL’UNIVERSITÀ ?

Certamente non è stata una decisione presa su due piedi, erano due anni che desideravo iscrivermi all’Università ma rimandavo continuamente.

Almeno finchè non mi sono sentita pronta e soprattutto ho trovato la facoltà giusta che mi ha ispirata ancora di più.

Come ho già detto erano due anni che volevo iscrivermi e avevo optato per il corso di “Lingue e letterature straniere” ma ben presto mi sono accorta che era la me stessa di 10 anni fa ad aver scelto per me.

Così ho continuato a rimandare…

Ormai mi ero abbandonata all’idea di laurearmi alla soglia dei 90 anni … quando non mi sarebbe servito più a nulla.

Per fortuna ho una grande condanna nella vita che  tenta il tutto per tutto per riportarmi nel binario giusto (per me) : gli attacchi di panico.

Chi soffre di attacchi d’ansia o di panico  sa quanto sia dura la vita o meglio quanto ci mettiamo i bastoni tra le ruote da soli!

Ci sono momenti in cui sto benissimo e altri in cui ricado nell’oblio… alle volte mi rendono la vita impossibile ma ormai non saprei più vivere senza.

E’ tutta la vita che certo di farli sparire ma non funziona perciò ho imparato a conviverci…

Ne parlerei per ore ma non è questo il luogo per farlo quindi vi spiegherò il ruolo che hanno avuto nella ma vicenda universitaria.

C’è da fare un distinguo tra ansia e panico. Nel mio trascorso l’ansia mi ha portato sempre a qualcosa di buono (una volta superata) mentre l’attacco di panico è stato sempre sinonimo della necessità di cambiare drasticamente la mia vita.

Perciò quando circa un anno fa ho iniziato a soffrire di attacchi di panico durante l’orario di lavoro ho capito che ero di nuovo davanti ad una svolta.

Ho provato a resistergli per quasi un anno finchè non mi sono arresa.

TUTTO QUELLO CHE VUOI È DALL’ALTRA PARTE DELLA PAURA. (JACK CANFIELD)

Perché non l’ho fatto prima?

Non pensate che io provi piacere a stare male anzi tutt’altro.

Cambiare la propria vita non è semplice.

Innanzitutto devi capire cosa non va e cosa devi realmente cambiare. Poi devi farlo.

E’ il  motivo per cui la maggior parte di noi è infelice: non abbiamo il coraggio di agire!

Io per fortuna ho gli attacchi di panico a farmi saltare nel vuoto: o lo faccio o vivo una vita davvero infernale!

Non vi sto dicendo che dovete abbandonare il lavoro e la famiglia per inseguire la felicità ma che io non ho altra scelta!

Il mio corpo e la mia mente vogliono che io sia felice e se non lo faccio mi fanno davvero impazzire!! Non posso dirgli di no! 😀

Ritorniamo alla mia storia.

Sono un grande ingannatrice di me stessa e lo sono, ahimè,  per amore verso gli altri.

Pur di non deludere nessuno (familiari, amici, parenti, clienti…) vivo e mi comporto diversamente da come vorrei.

So che è sbagliato perchè è impossibile piacere a tutti e soprattutto inutile e controproducente ma vi giuro che ci sto lavorando.

Sono due i motivi per cui non mi sono iscritta all’Università dopo le scuole superiori – il primo è semplicemente dovuto all’ansia per gli esami, l’altro per un senso di dovere nei confronti di mio padre e del suo lavoro.

Ho iniziato ad interrogarmi sul futuro del supermercato di mio padre dopo di lui …

chi avrebbe preso il suo posto, chi avrebbe portato avanti il frutto di una vita di sacrifici?

Ho fatto tutto da sola, lo so, nessuno me l’ha chiesto ma alla fine ho deciso che preferivo lavorare.

Il bello è che me lo sono fatta pure piacere questo lavoro anche se è totalmente in contrasto con la mia natura.

Ho iniziato ad avere sempre la testa sulle nuvole.

Non pensavo più al presente ma solo al futuro.

Non riuscivo assolutamente a vivere il momento.

COLTIVAR LE PROPRIE PASSIONI PUO’ RENDERE LA VITA STRAORDINARIA

Poi ho iniziato  a viaggiare e questo ha risvegliato in me delle passioni che io avevo sin da bambina.

Mi sono resa conto che per un amore sbagliato, per un senso di dovere nei confronti degli altri o detto più semplicemente, per non deludere nessuno avevo rinunciato a tutte le mie passione e a chi ero veramente.

Ma come ho detto prima non si può cambiare radicalmente la propria vita da un giorno all’altro soprattutto se si è fossilizzati nella stessa situazione da tanti anni.

Dopo aver compreso questo, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico così forti da dover andare pure all’ospedale ( dove tra l’altro mi hanno pure schernito).

Non potevo più stare ferma a guardare e così ho deciso di agire.

Ho cercato su internet la lista dei corsi di laurea nella città di Perugia e poi l’ho VISTO.

CORSO DI LAUREA IN BENI CULTURALI indirizzo ARCHEOLOGIA.

Era li da sempre ma io non me ne ero mai accorta.

Niente accade mai per caso, dobbiamo essere pronti al cambiamento e io finalmente lo ero.

10 anni fa non lo sarei stata.

Ecco perchè iscrivermi all’Università da grande è stata l’idea migliore della mia vita.

Ora so quello che voglio e dove voglio arrivare. Fermarmi sarà una missione impossibile.

Non vi annoio ulteriormente, presto vi parlerò di questo indirizzo di studi più approfonditamente.

NIENTE SCUSE, SEGUITE IL VOSTRO CUORE

Per il momento vi assicuro che lavorare (finalmente part time) e studiare non mi pesa affatto.

Alcuni mi ha detto “Certo, tu hai le spalle coperte, se dovesse andar male hai pur sempre un lavoro!”.

Si, un lavoro che mi fa stare male e vi assicuro che per chi soffre della mia patologia i soldi sono l’ultimo dei pensieri! E’ un concetto difficile da spiegare ma quando il panico si impossessa della tua vita niente ha più importanza.

Quindi mi faccio i complimenti da sola per aver trovato la forza di uscire dalle mie sabbie mobili ed aver affrontato la novità.

I primi giorni il cuore batteva all’impazzata. Non perchè mi trovavo all’Università anzi durante la lezione ero proprio a mio agio.

Le mie paure nascono dal pensiero di deludere qualcuno a me caro…

Dopo una settimana di Università ho semplicemente capito che il mio posto è li tra quegli scomodi banchi a prendere appunti e ad accrescere le mie conoscenze.

Le mie passione e i miei studi sono praticamente la medesima cosa e finalmente mi sento fiera di me. Spero un giorno di poter essere utile al mondo per insegnargli ad amare le nostre radici e il nostro patrimonio.

Conoscere è la chiave per un mondo migliore.

La nostra vita è determinata da tanti fattori, anche se alcune cose ci sembrano imposte abbiamo sempre una scelta.. dobbiamo solo optare per quella più adatta a noi!

Se non avessi combattuto contro me stessa e svoltato tante volte la mia vita a quest’ora mi troverei su un divano a sorseggiare un bicchiere d’acqua per poter mandar giù una pasticca di xanax.

E confesso che dalla vita voglio molto molto di più!

Silvia ♥

 

 

 

Ciao, aiutami a condividere :)

3 comments

  1. Andrea Faoro 3 ottobre, 2017 at 21:48 Rispondi

    Ciao Silvia,

    seguendoti negli ultimi tempo non avevo capito che fossi appassionata di Archeologia. (per dio, piace anche a me, ma come tante altre cose)
    Sono sorpreso.

    un saluto

    Andrea F.

    • silvia 6 ottobre, 2017 at 09:26 Rispondi

      Ciao Andrea,
      lo confesso, sono una malata di archeologia tanto che mi sono iscritta al corso di laurea in Archeologia e ho voluto dedicargli una sezione del sito!! Spero di trovare il tempo di scrivere molto su questo argomento soprattutto nel secondo semestre in cui inizierò a calarmi a fondo in questa disciplina!! Grazie!! A presto!!

  2. Julian Vlad 11 ottobre, 2017 at 18:03 Rispondi

    Da dove iniziare? Da un bentornata con il nuovo sito e veste grafica rinnovata? Dalle congratulazioni per una scelta coraggiosa e in controtendenza, affascinante quanto difficile da far comprendere ai più?
    Da tutto questo, direi, ma anche di più, e nello specifico, dalla franchezza con cui racconti dei tuoi problemi e dallo spirito che dimostri nel farne un punto di partenza e di cambiamento.
    Poiché a mia volta appartengo al novero dei “fortunati” che si ritrovano a fare i conti con ansia e crisi di panico, e (sempre a mia volta) ho compiuto scelte analoghe nel merito anche se non nella sostanza per le tue identiche motivazioni, ebbene, non posso che applaudire a questo tuo post, e augurarti il meglio per il presente e il futuro. Alla prossima Lady Jones! 🙂

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