ipogeo volumni Ipogeo dei Volumni:  la necropoli etrusca di Perugia

Ipogeo dei Volumni: la necropoli etrusca di Perugia


L’ipogeo dei Volumni è una delle tombe etrusche meglio conservate al mondo e si trova in Umbria, più precisamente a Ponte San Giovanni a pochi chilometri da Perugia.

IL RITROVAMENTO

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Pensate che stupore quando, nel 1840, durante gli scavi per la costruzione di una nuova strada, degli operai trovarono un sepolcro appartenente all’epoca etrusca.

Molti furono i curiosi che armati di lanterna tentarono di introdursi nella tomba e in pochi anni divenne una vera e propria attrazione turistica.

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Oggi purtroppo l’ Ipogeo dei Volumni è meno “interessante” soprattutto per chi vive nei dintorni (considerate che io abito a circa 2km e l’ho visitata solo una volta in gita con la scuola elementare) .

Dovete sapere che gli Etruschi sono ancora un enigma per gli studiosi.

La loro scrittura è pressoché indecifrabile perciò la maggior parte delle informazioni che abbiamo su di loro proviene da manoscritti greci!

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ENTRIAMO NELL’IPOGEO DEI VOLUMNI

Torniamo al 1840 quando l’involucro in cemento costruito per proteggere l’ingresso della tomba non c’era.

Divertiamo a fare gli esploratori …

E’ notte fonda e abbiamo solo una lanterna in mano… di fronte a noi il dromos, il tunnel  che porta nelle profondità più oscure…

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Ora le scelte sono due, o tornare indietro o mg 6890 Ipogeo dei Volumni:  la necropoli etrusca di Perugiaproseguire…senza dubbio la curiosità vi spingerà a scendere lentamente ogni gradino…

Nella porta c’è un’iscrizione “VELIMNA”: abbiamo appena scoperto chi è sepolto qui!

La famiglia Velimna (o Volumnia in latino) doveva essere molto importante per aver un sepolcro del genere!!

E’ il momento di varcare la soglia d’ingresso.

Fate un respiro profondo e lasciatevi affascinare da questo luogo.

State camminando sopra a 2000 anni di storia.

Non è incredibile?

Guardatevi intorno… non sembra una tomba vero?

LA VITA DOPO LA MORTE

Per gli Etruschi la vita dopo la morte era importante quanto quello terrena per questo era fondamentale avere una seconda casa!mg 6875 Ipogeo dei Volumni:  la necropoli etrusca di Perugia

Certo, non tutti potevano permettersi una domus come questa con il soffitto a tetto spiovente, le travi in legno, 10 stanze e decori ovunque perciò ne deduciamo che era una famiglia aristocratica!mg 6894 Ipogeo dei Volumni:  la necropoli etrusca di Perugia

Di fronte all’atrio troviamo la stanza più importante dell’ipogeo: il Tablinum.

Nella case etrusche o romane era la stanza in cui il capofamiglia trattava con i suoi clienti mentre nella domus sepolcrale è il luogo in cui giacciono le urne cinerarie.

Come di consuetudine nelle tombe etrusche veniamo
accolti dai serpenti, gli unici che possono varcare la soglia degli inferi e tornare indietro!

LA FAMIGLIA VELIMNA

Nell’ipogeo dei Volumni ci sono 7 urne cinerarie, 6 di epoca etrusca appartenenti ad Arunte (il fondatore della tomba), a  sua figlia Velia, ai suoi fratelli, al nonno e al padre mentre solo una è di epoca romana ed appartiene all’ultimo della famiglia ad essere stato sepolto qui.

Noterete subito quella di Arunte, il capofamiglia, sia per la posizione centrale sia per la sua bellezza!

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Nella parte superiore è rappresentato Arunte semi seduto sulla kline con in mano la patera, una ciotola in cui i sacerdoti conservavano le bevande sacrificali, mentre nel basamento sono scolpite due figure molto importanti per gli Etruschi, le Lase (demoni femminili) protettrici della porta dell’ade!

Quasi in ogni stanza troverete Medusa, anch’essa guardiana dell’Oltretomba.

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Bellissima è dire poco, non ci sono parole di fronte a certi manufatti, rimango sempre mg 6883 Ipogeo dei Volumni:  la necropoli etrusca di Perugiasbalordita dai dettagli, dalla ricerca della perfezione e dalla massimizzazione del culto della bellezza…. una capacità che noi “moderni” abbiamo un po’ perso…

Tutti i membri della famiglia sono in posizione semi seduta quindi sarà facilissimo riconoscere Velia, la figlia di Arunte, poichè è l’unica seduta!

Le donne avevano un ruolo molto importante nella civiltà etrusca, potevano banchettare con gli uomini, stare al loro fianco sulla kline e dicono i greci “amavano  presentarsi nude”forse per mostrare i risultati della loro routine di bellezza!! 😉 Insomma erano molto emancipate e per questo criticate dai Greci e dai Romani.

Se prima avevamo paura di entrare ora non vorremmo più uscire… il senso di sicurezza che infonde questo luogo è incredibile ed è proprio come sentirsi a casa… ma improvvisamente ” ci ricordiamo” che siamo vivi e vegeti perciò sarà il caso di andarcene e subito prima che le Lase o Medusa ci intrappolino nell’Ade per sempre.

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LA NECROPOLI

Forse ho sottinteso che siamo in una necropoli, per questo non può esserci solo una tomba! Nel corso degli anni ne sono state scoperte circa 200 che fanno parte del parco archeologico del Palazzone e sono visitabili solo esternamente (tranne alcune eccezioni) ma vi garantisco che nessuna è bella come l’Ipogeo dei Volumni!

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La storia soprattutto la nostra è un bene che dobbiamo difendere ad ogni costo, solo noi siamo in grado di proteggerla  e  di conservarla per il futuro! Purtroppo a molte persone non interessa più il passato… rabbrividisco alle frasi “Che vuoi che mi raccontino quei quattro sassi”.  Bè, quei quattro sassi siamo noi e sempre noi possiamo fare la differenza…  La prima cosa che dovete fare è leggere, senza preparazione neanche io avrei potuto raccontarvi la storia di questo luogo così magico, sarei entrata senza capirci nulla e probabilmente sarei uscita insoddisfatta…

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Steve Jobs diceva “Siate affamati”, ormai le informazioni si trovano ovunque oppure potete sempre fare una visita guidata.. nessuno come la gente del posto o chi fa questo lavoro saprà raccontarvi meglio i dettagli del luogo rendendolo meraviglioso ai vostri occhi!

Vi lancio una sfida: “DIVENTATE CURIOSI” !!

Dalla mia bella Umbria per oggi è tutto…

a presto!!

Silvia♥

Ecco il video della giornata:

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Ciao, aiutami a condividere :)

11 comments

  1. sognandoviaggi 31 gennaio, 2017 at 15:04 Rispondi

    Ciao Silvia! Non ne avevo mai sentito parlare, è un luogo affascinante! Condivido anche le sue riflessioni: spesso voliamo in terre lontane per vedere luoghi meravigliosi, eppure non sappiamo che vicino a noi si nascondono tesori altrettanto preziosi…La curiosità, la voglia di conoscere e di documentarsi prima di partire aiutano a scoprire “chicche” come quella che hai scovato tu! 🙂 A presto! Serena

  2. L'Irriverente 31 gennaio, 2017 at 18:02 Rispondi

    Sagge parole! Alla fin fine, il passato è l’unica cosa che dura: ancor oggi godiamo dei frutti di ciò che i nostri antenati costruirono e scontiamo le loro malefatte. Come può non interessarti il pavimento su cui poggi i piedi, senza il quale precipiteresti in cantina?

  3. Francesca Pontani 1 febbraio, 2017 at 19:58 Rispondi

    belle queste foto! sono state diverse volte a Perugia per vedere chiese e musei…ma l’ipogeo dei volumni l’ho sempre trascurato, essenzialmente per mancanza di tempo. però purtroppo non l’ho mai inserito nel percorso 🙂
    quando torno a Perugia devo andarci assolutamente!
    eh sì, l’archeologia non sono 4 sassi, e il fatto che possiamo ancora godere della vista di questi posti è un privilegio, un grande privilegio 🙂

  4. Julian Vlad 9 febbraio, 2017 at 17:57 Rispondi

    Affascinante! Dimentico troppo spesso la stretta correlazione fra la civiltà etrusca e quella romana, la squisita fattura di questi monumenti funebri mi ricorda che dovrei prestare più attenzione 🙂

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