expo austria Expo: i padiglioni meno famosi ma assolutamente da non perdere

Expo: i padiglioni meno famosi ma assolutamente da non perdere

Giappone, EAU, Padiglione 0 sono di certo i più gettonati di Expo Milano 2015 ma voglio dimostrarvi che molti dei padiglioni meno famosi e meno pubblicizzati sono altrettanto belli e assolutamente da non perdere. Let’s go!

EXPO, I PADIGLIONI MENO FAMOSI DA NON PERDERE

Oggi vi parlerò di ISRAELE, BELGIO, AUSTRIA, AZERBAIJAN, ANGOLA E COREA, del loro ruolo nell’Esposizione Universale 2015 e  delle belle emozioni che mi hanno suscitato (ma anche qualche DELUSIONE).

ISRAELE

Uno dei Padiglioni che ho gradito di più sia per i contenuti che per la scorrevolezza della visita (non sempre… ad Ottobre c’erano comunque tante ore di fila): Israele!

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Innanzitutto il concept esterno era fantastico : un maxischermo mandava in onda immagini bellissime dei paesaggi israeliani e un interminabile campo coltivato VERTICALE mostrava il suo raccolto man a mano che passavano le stagioni.

Pensate che idea fantastica!

Magari tra qualche anno le mura delle nostre case saranno adornate di carote, patate, grano e tanto altro!!! 😀

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La visita comincia fuori dove, un attore fisicamente presente e  Moran Atias (attrice israeliana) video presente, ci introducono i temi del padiglione con un fantastico gioco di tecnologia e di perfetta coordinazione.

Tanto da fare sembrare che l’attrice non fosse in un video registrato ma presente li con noi!

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Nella prima sala un simpaticissimo video spiega come nel giro di 70 anni grazie all’invenzione dell’irrigazione a goccia (oggi usata in tutto il Mondo) Israele è riuscita a portare l’acqua nelle terre aride e a coltivarle come facciamo normalmente noi che abbiamo i terreni già “predisposti” all’agricoltura !!

Lo sapevate, inoltre, che i pomodorini ciliegina sono un’invenzione israeliana?

Si, ne sono rimasta sconvolta anch’io ma d’altronde anche i pomodori che crescono così bene in Italia provengono dall’America!

Gli aztechi li chiamavano Tomatl mentre i francesi credendo che fossero afrodisiaci iniziarono a chiamarli Pomme d’amour (mele dell’amore) e da qui pomodoro (quanto mi piace raccontarvi queste storie!!!) !!

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Torniamo al nostro padiglione!

Per il gran finale ci hanno raggruppati al centro di una stanza buia e ad uno ad uno si sono accesi dei simboli a led corrispondenti ad un video che spiegava come Israele è ed è stata fondamentale per l’innovazione dell’agricoltura Mondiale.

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Direi che ha fatto centro…un po’ nazionalista…ma davvero ben fatto ed educativo!!

 

BELGIO

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Passiamo al Belgio.

In se per se il padiglione non era entusiasmante (considerate che c’era più fila al baracchino delle tipiche patate fritte belghe…)  ma aveva un segreto nascosto al suo interno.

Un idea secondo me rivoluzionaria…

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Una breve discesa ci ha trasportato nell’anno 2050 (io l’avrei fatta in salita visti i tempi…)

Nel futuro, l’agricoltura è  cambiata ed ora si coltiva con il sistema acquaponica.

Cerco di spiegarvi di che cosa si tratta!

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In parole tecniche non è altro che l’unione dell’acquacoltura (allevamento di pesci) con la coltura idroponica (coltivazione senza l’utilizzo di terra).

In realtà il concetto è molto semplice…

Basta un acquario e una ruota ( simile ad un mulino) in cui mettere delle piantine con le radici rivolte verso l’esterno.

La ruota inizia lentamente a girare così che a turno ogni piantina riceverà l’acqua necessaria per la sua crescita.

Ma da dove prenderà le sostanze nutritive?

E qui viene il bello!! 😀 Dai “bisognini” dei pesci!!

Questa tecnica è già utilizzata da molti anni all’aria aperta.

L’ impianto proposto dal padiglione  era completamente al buio e le piantine ricevevano la luce solo da delle piccole lampadine a led.

Ciò significa che ognuno di noi può farlo all’interno delle proprie case!! 🙂

AUSTRIA

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Ho scritto che vi avrei parlato dei padiglioni meno famosi assolutamente da vedere.

Nonostante questo sia stato per me una grande delusioni vi consiglio lo stesso di non perderlo!

Mi aspettavo tanto tantissimo dall’Austria e i presupposti c’erano tutti, è bastata un inezia per rovinare tutto!

L’Austria è considerato il polmone dell’Europa grazie alle grandi distese boschive e di conseguenza all’aria pulita che genera.

Per questo il loro padiglione è un bosco.

Siiiii, un vero e proprio bosco con tanto di nebulizzatori di aria pulita e fresca….

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La sensazione è proprio quella di trovarsi in una foresta austriaca, l’aria è fresca e il silenzio è contagioso.

All’ingresso c’è scritto “L’aria è vita””Puoi sopravvivere 5 settimane senza cibo, 5 giorni senza acqua ma non 5 minuti senza aria”.

Seguendo il sentiero incontriamo la parola “RESPIRA” e ci perdiamo in essa almeno finchè non veniamo distratti da rumori innaturali.

Piatti che sbattono, gente che parla, forti odori di cucina.

Nel bel mezzo di una bella passeggiata nel verde hanno creato un fast food!!! O.o

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Non credevo ai miei occhi…ma come si fa??

Una serie infinita di persone sedute ad “urlare” (parlare non gli si addice) tra loro, ad ingozzarsi e a lavarsi i piedi alle fontanelle.

Non so se i progettatori austriaci l’abbiano fatto apposta per vedere la reazione umana quando devono scegliere tra cibo e natura !!

Bè, che si aspettavano???

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Il percorso poi prosegue ma l’atmosfera “passeggiata nel bosco”, ovviamente, è andata a farsi benedire…che rabbia!!!!!! Grrrrrrrrr……

AZERBAIJAN

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Di preciso  non so neanche collocarlo nella cartina, però all’Expo hanno fatto un gran bel lavoro!

Tra l’altro era uno dei pochissimi padiglioni in cui era possibile prenotare una visita guidata (bravo chi lo ha fatto perchè senza indicazioni non era semplice comprenderlo a fondo) !!

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Io per fortuna avevo stampato dal sito di Expo una panoramica di tutti i padiglioni e in questo caso una guida completa al padiglione!!

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L’Azerbaijan è una moltitudine di paesaggi e culture che convivono tra loro in condizioni climatiche molto differenti per questo il concept scelto è quello della biosfera, un sistema che sviluppa tutte le caratteristiche necessarie al miracolo della vita.

In questo caso  armonizzata dal vento tipico del territorio (le lamelle in legno al di fuori del padiglione), una brezza leggera che lega e unisce tutta l’eterogeneità di questo Stato e dalla musica, valore indiscusso nell’Azerbaijan!

Nei vari piani del padiglione conosciamo tutti gli aspetti di questo Paese.

I suoi colori (che sono rappresentati da tanti fiori a led di tonalità differente metafora della  biodiversità), i suoi sapori, i suoi prodotti e soprattutto la sua gente perchè questo Stato punta ancora tutto sulle risorse umane!!img 9773 Expo: i padiglioni meno famosi ma assolutamente da non perdere

Nell’ultima sfera un albero a testa in giù ci ricorda che alle volte bisogna guardare le cose da un’altra prospettiva.

Non dobbiamo andare verso il cielo ma ritornare alla terra e al passato.

Le radici ovvero le nostre tradizioni ci aiuteranno a progettare il nostro futuro.

Innovazione in funzione della tradizione.

Finora la tecnologia ci ha allontanato dalle nostre radici e i risultati sono stati disastrosi, cambiando il punto di vista la tecnologia dovrà andare di pari passo con le nostre vecchie usanze e portarle ad una versione 2.0!!

ANGOLA

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Voliamo in Africa (il Continente del mio cuore), precisamente in Angola, l’unico Stato africano ad avere un padiglione d’eccellenza…

Suddiviso in 3 piani, il padiglione ci racconta la storia di un Paese semplice in grado di soddisfare in pieno le proprie richieste alimentari .

Al primo piano un baobab stilizzato ( molto colorato e moderno alto fino al terzo piano) ci mostra in video alcune autorità angolane che spiegano la situazione alimentare del Paese.

Lungo le pareti una serie di rappresentazioni in 3d  mostrano le principali modalità di sostentamento del paese ovvero la pesca,l’allevamento, l’agricoltura e l’apicoltura.

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Al secondo piano scopriamo la cucina dell’ Angola, una delle più variegate al Mondo!! Che profumi!!

All’ultimo piano scopriamo l’Angola moderno tra innovazione e conservazione e un bel giochino per vedere se ci nutriamo nel modo corretto!!! :DDD

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COREA DEL SUD

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Tra tutti i padiglioni meno famosi questo è quello che ho amato di più! Mi ha fatto letteralmente impazzire!!

Prima di entrare ci hanno fornito varie brochure riguardanti il padiglione e i piatti tipici della cultura coreana..

In ogni sala era presente un ragazzo che ci guidava nel comprendere appieno cosa voleva trasmetterci il padiglione!!

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All’entrata ci ha accolto un bel monito:

“SEI CIO’ CHE MANGI”

Nella prima sala erano presenti 3 “sculture/problemi” corrispondenti a 3 domande:

Come mangiamo?…legato al problema dell’obesità….

Cosa mangiamo?….relativo allo smisurato consumo di cibi in scatola…

Come si può nutrire il Mondo?…uno sguardo sul problema dello spreco di cibo e l’assurda denutrizione di alcune popolazioni della Terra…collagecorea Expo: i padiglioni meno famosi ma assolutamente da non perdere

La risposta a tutte queste domande è: Hansik, ovvero il modello alimentare coreano che prevede un’alimentazione sana, super variegata e strettamente collegata ai colori ed alla stagionalità!

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In Corea e di certo non può mancare la tecnologia!!

Due robot schermi iniziano a danzare tra loro unendosi e dividendosi sempre in simbiosi perfetta mostrandoci le immagini super colorate dei cibi sani che dovremmo mangiare!

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ABITUDINI COREANE: ONGGI E FERMENTAZIONE

Una delle sale più belle rimane quella delle onggi, le giare tradizionali coreane per la conservazione del cibo.

Un’infinità di queste giare poste a terra di una stanza buia iniziano a riempirsi (grazie ad un effetto scenografico incredibile) di cibi che cambiano a seconda delle stagioni!!

Gli schermi a led della Corea sono imbattibili!!

A parte la tecnologia la Corea vuole insegnarci a non sprecare, a conservare il cibo il più a lungo possibile attraverso ad esempio il metodo della fermentazione e soprattutto a mangiare cibi sani e variati perchè solo così potremmo avere ogni giorno la razione di cibo necessaria alla sopravvivenza…soprattutto in futuro!!

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Il padiglione proseguiva con gli usi e le tradizioni della cultura Coreana per poi finire all’esterno con deliziosi show cooking e ristoranti pieni di prelibatezze!!

Ammetto che dopo questo padiglione mi è venuta voglia di volare in Corea (per ora è stato aggiunto alla mia infinita lista di viaggi “da fare”)!!


Ne ho visti tanti altri di padiglioni meno famosi come la Romania, la Polonia, l’Olanda, la Turchia e l’Iran perchè ho preferito lasciare spazio a quelli che mi hanno fatto riflettere e  portata a pormi questa domanda:

Quali abitudini devo modificare per risanare il mio futuro…

anzi….

il nostro futuro? “

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Silvia♥

EXPO: PRIMA GIORNATA E PRIMI PADIGLIONI

I PADIGLIONI CHE HO VISITATO NEGLIA ULTIMI GIORNI DI EXPO

Ciao, aiutami a condividere :)

7 comments

  1. lucaspinosa94 27 Gennaio, 2016 at 08:21 Rispondi

    Bellissimo articolo e grande flashback a quell’immensa festa che è stata ExpoMilano! Avendoci lavorato lì tutte queste foto mi hanno fatto salire una malinconia pazzesca! Complimenti 🙂

        • silviacapretta 27 Gennaio, 2016 at 14:53 Rispondi

          Da semplice turista…la prima volta ad Agosto e sono riuscita ad assaporare ogni aspetto della manifestazione…la seconda volta ad Ottobre probabilmente nel giorno di massima affluenza…per fortuna conoscendo la disposizione dei padiglioni mi spostavo passando per la strada destinata alle navette…l’idea migliore che potessi avere, altrimenti non si riusciva a camminare!!! 😀

  2. cilieginasuccosa 27 Gennaio, 2016 at 13:44 Rispondi

    Che bel viaggio che hai fatto.
    Immagino la tua rabbia durante la visita al padiglione dell’Austria!
    Ma è possibile che l’essere umano sia così stupido? E’ così arrogante e presuntuoso che pensa che ogni cosa sia a sua disposizione, come se fosse lui al centro dell’universo andando ad invadere spazi che non dovrebbe. Io adoro il silenzio e mi piace ascoltare la voce della natura che è così dolce e soave.
    Anche gli altri padiglioni di cui ci hai parlato sono favolosi, ma quello dell’Austria sono d’accordo con te, che è sarà stato il più suggestivo. Bel post 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

    • silviacapretta 27 Gennaio, 2016 at 14:56 Rispondi

      Grazie!!! Purtroppo molte persone hanno vissuto l’Expo come fosse una sagra…mi dispiace per loro perché c’era davvero tanto materiale su cui riflettere e fare un auto esame di coscienza!! Evidentemente non gli interessa il futuro del nostro Pianeta…:(

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