10003981 548884081877780 4397156404073298834 n e1499662633584 Il " Parco Nazionale dei Sibillini " ha bisogno di noi: ecco come possiamo aiutarlo!

Il ” Parco Nazionale dei Sibillini ” ha bisogno di noi: ecco come possiamo aiutarlo!

Il 30 Ottobre 2016 un terremoto di magnitudo 6,5 ha quasi completamente raso al suolo uno dei borghi più affascinanti dell’Umbria : Castelluccio di Norcia, la perla dei Sibillini.

Oltre ai danni strutturali e geologici il sisma ha lasciato una profonda amarezza nel cuore di tutti noi umbri.

E’ giunto il momento di rialzarci.

IL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI

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L’area geologica colpita dal sisma è quella dei Monti Sibillini.

Una zona che ha dell’incredibile tanto che nel 1993 è stato necessario salvaguardarlo istituendo il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

71437 ettari che comprendono il massiccio dei Sibillini ( facente parte della catena degli Appennini) e tutto ciò che li circonda: valli, fiumi,  gole, boschi, borghi, laghi e altopiani.

Una vera ricchezza dal punto di vista naturalistico, infatti, è l’habitat perfetto di alcune specie endemiche oltre che di lupi, aquile reali, falchi pellegrini e camosci!!

IL LAGO DI PILATO

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Tra tante bellezze ce n’è una che prevale particolarmente sulle altre: il lago di Pilato!

E’ un lago davvero speciale.

Innanzitutto per la sua posizione: raggiungerlo è una vera e propria impresa poichè si trova in una piccola valle proprio al di sotto della cima del monte Vettore  (il monte più alto dei Sibillini 2476 m).

Non è possibile vederlo tutto l’anno ma solo in Estate. Si tratta di un lago glaciale perciò la sua grandezza dipenderà dalle piogge e dallo scioglimento delle nevi.

Proprio per questo alle volte apparirà come un’unico lago altre invece come due piccoli laghi ( da qui l’appellativo di “lago con gli occhiali”.

E’ SEVERAMENTE VIETATO FARCI IL BAGNO ED AVVICINARSI A MENO DI 5 M .

Nelle sue acque vive un piccolo crostaceo, il Chirocefalo dei Marchesoni, una specie endemica che vive cioè solo e soltanto in questo lago.

Capite ora quanto sia importante non entrare nel lago di Pilato? Farlo significherebbe mettere a rischio questa specie!!

Sapete perchè si chiama “Pilato”?

Sembra che qui sia finito il corpo esanime di Ponzio Pilato dopo che, condannato a morte, fu chiuso in un sacco e affidato ad un carro di bufali senza conducente.

Un po’ macabro … speriamo non sia andata davvero così!!

LA PIANA DI CASTELLUCCIO

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Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare della FIORITURA DI CASTELLUCCIO.

Io stessa vi ho raccontato la mia bellissima esperienza!

Nei mesi di Giugno e Luglio questo altopiano prende vita.

Migliaia di fiori colorati modificano il paesaggio rendendolo davvero unico.

Quel che più sorprende è che la maggior parte di questi fiori siano … LENTICCHIE!!

La natura è davvero straordinaria!!

C’è una nota davvero davvero amara in questo mio racconto…

La piana viene definita di “Castelluccio” poichè maestoso e bello come il sole arroccato su un piccolo colle sorgeva Castelluccio di Norcia.

Non riesco neanche a scriverlo ma purtroppo il terremoto l’ha quasi completamente raso al suolo…

La Piana  ha perso un po’ del suo colore ma non dobbiamo abbatterci… i fiori sono sbocciati di nuovo e lo faranno ancora per ricordarci di non perdere mai la speranza!!

Per questo vi invito numerosi a partecipare oggi e negli anni a venire a questo entusiasmante regalo della natura!! 😀

I DANNI DEL TERREMOTO

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Come ho già detto la parte alta di Castelluccio non esiste più e le strade per raggiungerlo sono impraticabili.

Anche i comuni di Visso, Ussita e Norcia sono stati colpiti violentemente dal terremoto.

Anche i monti Sibillini hanno pagato a caro prezzo la forza devastante del sisma.

Alcuni sentieri non esistono più, le montagne hanno delle crepe profonde …. e si temeva per il lago di Pilato che invece, fortunatamente, è tornato a farsi ammirare dopo il lungo letargo dell’inverno!!

E’ bene dunque avvisarvi prima di partire per un trekking che la morfologia della montagna è cambiata e non è più quella di un tempo perciò avvaletevi di guide esperte ed informatevi sempre prima di procedere.

IL “CAMOSCIO DEI SIBILLINI”

camoscio dei sibillini Il " Parco Nazionale dei Sibillini " ha bisogno di noi: ecco come possiamo aiutarlo!

Il motivo per cui ho deciso di scrivere questo articolo è una frase apparsa sui social qualche giorno fa “AIUTATECI A PROMUOVERE I SIBILLINI SUI SOCIAL” !

A scriverlo era “Il Camoscio dei Sibillini” un gruppo di guide esperte che organizzano delle straordinarie escursioni nel Parco Nazionale dei Sibillini!!

Questo è il loro sito internet http://www.camosciosibillini.it/   e questa la pagina Facebookhttps://www.facebook.com/camoscio.sibillini/ (PER FAVORE, CLICCATE MI PIACE) .

Qui potrete trovate tutte le escursioni estive ed invernali proposte!

Ce n’è una particolarmente affascinante nella notte di San Lorenzo che vi lascerà senza fiato : http://www.camosciosibillini.it/10-agosto-tramonto-e-notturna-a-castelluccio/ !

Grazie a queste bravissime guide potremo tornare in tutta tranquillità nel parco ed aiutare le zone in difficoltà!

LA LEGGENDA DELLA SIBILLA

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Come ogni luogo magico anche il Parco Nazionale dei Sibillini ha la sua leggenda.

A 2150 m nelle vicinanze del monte Sibilla si trova una caverna raggiungibile solo a piedi.

Le leggende narrano che questo sia l’ingresso al mondo sotterraneo della regina Sibilla.

Essa poteva predire il futuro e si circondava di ancelle (fate) che di notte venivano in contatto con gli esseri umani.

Forse la Sibilla ha cercato di avvertirci riguardo l’imminente catastrofe in arrivo ma non si è accorta che oggi gli umani non credono più alle favole e la sua voce è pari al frusciare del vento …

Speriamo che questi eventi catastrofici ci risveglino dal nostro sonno latente  e ci riportino  a passeggiare in mezzo alla natura invece che al centro commerciale.

COME POSSIAMO AIUTARLI?

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L’unico modo per aiutare le zone terremotate è non lasciarle sole.

Se mancano i visitatori non torneranno mai a risplendere!!

Oltre a visitare le zone colpite è importantissimo acquistare i prodotti agricoli del parco.

Il sito http://www.sibillini.net ha dedicato un’area del sito proprio a questo scopo.

Cliccando su http://www.sibillini.net/primoPiano/eventi/2016/09_sisma/index.php troverete tutte le informazioni al riguardo.

La paura che il terremoto possa colpire ancora è davvero forte ma affidandovi a mani sicure ed esperte ( come il Camoscio dei Sibillini)  vi assicuro che non correrete alcun pericolo.

I Sibillini sperano in un nostro ritorno …. non facciamoli aspettare troppo!

Silvia ♥

Ciao, aiutami a condividere :)

2 comments

  1. Selene 10 luglio, 2017 at 17:00 Rispondi

    articolo dettagliato e bellissimo.
    proprio vero loro hanno bisogno di tutti noi.. ricordo ancora quel maledetto giorno ero vicina ma ricordo anche le mie mille esperienze tra quei campi….
    Domani partirò e sarò di nuovo li vicino
    magari chissà ci conosceremo 🙂

    • silvia 11 luglio, 2017 at 12:20 Rispondi

      Grazie!! Non devono assolutamente finire nel dimenticatoio!! Io purtroppo questi giorni sono bloccata al lavoro… dove andrai?? 🙂

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